Russia, adesso il «partito delle bionde»
si lancia all’assalto del Cremlino
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
corriere.it
MOSCA — Quando passano fanno spesso girare la testa, e nessuno finora aveva pensato che avessero bisogno di essere difese. Da pochi giorni però le bionde russe hanno un partito tutto per loro. Anzi, un partito aperto anche alle brune e perfino agli uomini che hanno un debole per le bionde: «E’ il partito delle bionde, di quelle che sono bionde dentro e di chi ama le bionde», ha detto al Times di Londra il segretario generale del partito Marina Voloshinova che, peraltro, è bruna. Al di là delle battute, non si tratta solo di difendere le bionde dalla cattiva fama che da sempre le vuole belle ma oche. Marina, che stupida non è (ha due lauree, di cui una in economia), vuole fare del suo partito la prima organizzazione politica che si occupa su larga scala dei problemi veri delle donne (bionde o brune che siano), dalla mancanza di pari opportunità nel lavoro alle difficoltà legate alla cura dei figli da conciliare con il lavoro. E gioca sull'idea delle bionde. Il logo del nuovo partito
All'inizio, in effetti, tutto era nato come uno scherzo, con la creazione in internet del «Club degli amanti delle bionde», fondato da un imprenditore che ora è il presidente del neonato partito, tale Sergej Kushnerov. La segretaria del partito ammette di essersi tinta i capelli una volta, ma aggiunge che «il risultato è stato disastroso». Comunque l'importante, giura, è essere «biondi» dentro: «E’ un modo di accettare la vita in maniera più leggera, di divertirsi», aggiunge. Per ora il partito avrebbe cinquemila iscritti in sei città e regioni, da Mosca a Novosibirsk, in Siberia. Naturalmente Marina sta cercando di attirare personaggi famosi per fare pubblicità all'iniziativa. La tennista Maria Sharapova, il governatore di San Pietroburgo Valentina Matviyenko (putiniana di ferro), la giovane Paris Hilton russa Ksenya Sobchak, figlia del defunto governatore della città baltica. Ksenya, personaggio televisivo e ospite fisso di tutte le feste, sarebbe il personaggio adatto.
Tempo fa aveva fondato a sua volta un movimento che si chiamava «tutti liberi»: ognuno dovrebbe poter fare ciò che gli pare. La segretaria del nuovo partito non lo dice, ma il colpo grosso sarebbe ottenere la solidarietà della nuova bionda per eccellenza in Russia, Svetlana Medvedeva, moglie del presidente eletto, che pure si occupa molto dei problemi legati all'istruzione. L'idea è quella di arrivare tra quattro anni a mettere in campo un candidato per le elezioni presidenziali, da opporre a Medvedev o a Putin se questi deciderà di tornare al Cremlino. Non è facile, perché per registrare il partito ci vogliono 50 mila iscritti in tutto il paese e per lanciare un candidato due milioni di firme. Ma una bella bionda potrebbe dare del filo da torcere a chiunque: «Anche gli uomini correranno a frotte a votare per lei», dice convinta Marina. «Specialmente se sarà anche intelligente ».
Fabrizio Dragosei
23 marzo 2008

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